Cos’è l’attaccamento simbiotico madre bambino? Quando comincia? Quando finisce? Alcuni bambini lo vivono intensamente, altri non lo vivono in modo evidente ed altri ancora lo vivono a fasi. L’attaccamento è solo verso la mamma? Oppure può verificarsi anche nei confronti del papà? Quali sono le conseguenze? Come si supera? Come bisogna comportarsi? Un passo alla volta cercheremo insieme di rispondere a tutte le domande che mamme e papà si fanno spesso e volentieri.

come-superare-lattaccamento-madre-bambinoLA STORIA INFLUENZA IL RAPPORTO AFFETTIVO

Per comprendere l’origine dell’attaccamento dobbiamo partire dai nove mesi prima, periodo in cui il bambino cresce e crea il legame nella pancia della mamma. La mamma, dal momento in cui scopre di essere in dolce attesa al momento in cui nascerà il suo bambino, attraverso la sua esperienza comincerà a definire il tipo di attaccamento. Per chiarire meglio il concetto vi portò alcuni esempi pratici. Qualche giorno fa ho incontrato una famiglia che aveva fatto un percorso di nove anni prima di riuscire a realizzare il loro sogno. La mamma avendo vissuto una lunga attesa, non appena appreso la notizia positiva, ha vissuto tutto con un’emotività altissima ed il loro legame oggi è fortissimo tanto che la mamma dopo 10 mesi riesce ad allontanarsi dalla bimba solo per trenta minuti massimo un’ora. Trascorso questo tempo, la bambina comincia a piangere ed agitarsi, pur avendo a disposizione figure di riferimento. Un altro esempio di attaccamento può essere causato da una nascita prematura con un distacco indotto obbligatorio per salvaguardare la vita del bambino. La mamma vive questo distacco forzato, fisicamente e mentalmente e questo segnerà il loro rapporto nei giorni, mesi e anni a seguire. Esempio di attaccamento che ricordo in particolare è quello di una mamma libera professionista che ha dovuto lasciare la sua bimba non per sua volontà ma per circostanze esterne, dopo un mese per quattro ore al giorno. L’assenza vissuta con grandi sensi di colpa crea un legame indissolubile durante la notte con un allattamento ininterrotto. Questi bambini vengono chiamati, bambini ad alto bisogno, hanno necessità di maggiori cure pazienti ed amorevoli. Durante la mia esperienza invece, ho  capito che anziché essere i bambini ad avere grandi esigenze di tipo affettivo, in realtà a volte sono le mamme ad essere ad alto bisogno. Un’educazione anaffettiva della mamma, un rientro al lavoro, un ricovero precoce dovuto ad una nascita prematura ed altre circostanze possono creare il desiderio di tenere il bambino sempre attaccato a sé rinforzando il legame simbiotico.

MAMME IN FUGA E MAMME ABNEGATE

Dopo aver compreso l’origine dobbiamo focalizzarci sul come superare l’attaccamento madre bambino per dare sollievo a chi lo subisce e a chi si abnega e ne fa il proprio motivo di vita, rischiando in entrambi i casi di perdere il piacere di godersi la maternità. Una mamma che vive questo tipo di legame ha problemi nella gestione della routine con il bambino, nella gestione del sonno, nella gestione dell’allattamento, nel creare momenti di gioco perché il bambino vuole sempre restare attaccato e la mamma è sopraffatta in qualunque situazione.

I più recenti studi, tuttavia, stanno ampliando i confini della loro ricerca relativamente un altro legame: il legame padre bambino. In base alla mia esperienza ci sono papà che vivono un forte attaccamento durante la gestazione della mamma e già dalla nascita creano un legame esclusivo quasi materno. Non avendo la possibilità di vivere il legame intra uterino, il rapporto diventa più intenso dai quindici mesi ai tre anni con la funzione di traghettare il bambino verso l’autonomia e favorire il distacco dalla mamma.

COME SUPERARE L’ATTACCAMENTO SIMBIOTICO MADRE BAMBINO

  1. dire sempre la verità: uscire di casa comunicando al bambino che state uscendo e non nascondersi o sparire improvvisamente;
  2. delegare gradualmente la cura del bambino ad una persona di fiducia per brevi periodi prima di distacchi importanti quali viaggi, rientro al lavoro, inserimento di una nuova baby-sitter ecc.;
  3. creare uno spazio dedicato con un box-modulabile dove la mamma mantiene il contatto visivo e si allontana gradualmente;
  4. cercare di separare il momento del pasto, da quello della nanna per favorire il bambino nell’interpretazione dei sui bisogni
  5. rispettare i tempi del bambino senza forzare il distacco, favorendo un passaggio progressivo;
  6. facilitare la relazione con gli altri bambini, creando dei gruppi gioco con i bimbi di età similari

“Anche se particolarmente evidente nella prima infanzia, il comportamento di attaccamento caratterizza l’essere umano dalla culla alla tomba.” (John Bowlby)

Come superare l’attaccamento madre bambino

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