Il gioco per scoprire il mondo

Il gioco è uno dei primi strumenti che ogni essere umano utilizza, sin dai primi giorni di vita, per scoprire ed esplorare il mondo attorno a se. Attraverso il gioco si ha l’opportunità di crescere, apprendere, esplorare, ricevere stimoli ed evolversi. Si parla molto dell’importanza del gioco dei bambini, ma oggi vorrei portare l’attenzione non solo al gioco dei bambini, ma anche a quello degli adulti e soprattutto al gioco dei genitori con i propri figli. Giocare è importante, ma dobbiamo riconoscere che giocare non fa bene solo ai bambini, fa bene anche agli adulti che sono genitori.

Il gioco è uno degli esercizi più efficaci che ci aiuta a riconnetterci al nostro bambino interiore, ci aiuta a riscoprire quella parte di noi che abbiamo messo da parte tanti anni fa, forse perché magari qualcuno un giorno ci ha detto: “Ora sei grande, non è più tempo di giocare” o forse “Smettila di fare il bambino! Ora sei grande”. Probabilmente conseguenza di queste frasi, o altre ancora che non ricordiamo più, abbiamo smesso di giocare e abbiamo cominciato a prendere la vita troppo sul serio. E’ arrivato ora il momento di ricominciare a giocare! Giocare ci aiuta a rendere più leggeri i momenti della nostra vita, e per chi ha la fortuna di essere genitore può utilizzare questo magnifico strumento con con i propri figli per comprenderli meglio. Giocare con i figli è un modo per mettersi al loro stesso livello e per comunicare con loro nella maniera più naturale, perché è la comunicazione tra genitori e figli che deve essere ristabilita, che non è unicamente quella verbale.

Happy family run at park

Giocare con i figli: la chiave per il successo

La chiave per un rapporto di successo tra genitori e figli è la comunicazione, quella comunicazione che si riesce ad instaurare e che ci permette di essere avvolti da emozioni, ed un ottimo modo per farlo è appunto quello di giocare. Inoltre giocare con i propri figli ci aiuta a comprendere i loro bisogni, i loro limiti, ma anche i progressi e i traguardi che stanno raggiungendo. Trascorrere del tempo con i propri figli non fa che rafforzare il rapporto con essi in maniera costruttiva ed interattiva, anziché autoritaria.

Quali giochi fare con i propri figli

Molti genitori dei giorni nostri mi raccontano di non avere la pazienza di giocare con i propri figli, altri ancora affermano di non sapere proprio quali giochi fare con loro. Ovviamente ad ogni età del bambino è opportuna una tipologia di gioco, adeguata alla fascia di età. Ma la chiave del successo del gioco con i propri figli è quello dove il genitore fa il primo passo, quello di tornare lui stesso bambino. Tornare alla condizione di bambino, alla stessa età del figlio, ci permette di scendere ad un livello vibrazionale di estremo benessere dove non è necessario fare alcuno sforzo, ma l’unica cosa da fare è giocare, ridere e divertirsi. Si può giocare in tantissimi modi, sporcandosi le mani con gli acquerelli insieme ai propri figli, impastando il pongo, saltando la corda o gettandosi a terra sotto il tavolo o giocando a nascondino. Spesso il lavoro, gli innumerevoli impegni, le tante responsabilità ci ingabbiano e ci impediscono di liberare la nostra fantasia e creatività. Per quei genitori un po’ più seriosi, che dicono di non avere molto tempo per giocare con i propri figli, posso suggerire di giocare con loro mentre svolgono le normali attività quotidiane in casa. Ad esempio se si stanno facendo le pulizie, basta prendere una scopa od uno swiffer e darlo al bambino. In questo modo si sta stimolando il proprio figlio a scoprire il mondo in maniera interattiva, ad imitare i genitori, a sentirsi fieri di poter fare quello che fanno mamma e papà, ma soprattutto a prendere la vita come un bel gioco e non come un qualcosa di una responsabilità infinita, cosa che un bambino non dovrebbe assolutamente ricevere come educazione. Stesso gioco lo si può fare mentre si cucina, ovviamente non dando ai bimbi strumenti pericolosi per la loro età come i coltelli, ma magari un pentolino con qualcosa da impastare. Stiamo facendo la spesa? Invece di insistere con le frasi “non toccare quello”, “lascia stare”, oppure “fermati che si rompe”, cercate di coinvolgere i vostri figli nel farvi aiutare suggerendogli di prendere degli oggetti che non si rompono e così possiamo evitare la noia o le innumerevoli richieste. In una famiglia osservavo il papà che coinvolgeva la sua bimba nel giardinaggio. Insieme rinvasavano tutte le piante e lui spiegava a lei la magia della natura. La bimba non aveva neanche un anno ma seguiva il papà come una scolaretta in tutti i suoi gesti e le sue espressioni. Ovviamente il bambino non deve pulire la casa, preparare la cena, o fare la spesa, ma deve semplicemente giocare.

Cosa vi resta da fare? Oggi stesso, non domani o questo weekend, ma oggi stesso, prendetevi del tempo per tornare bambini ed iniziate a giocare con i figli. Vi stupirete di quanto i vostri figli inizieranno, nell’arco di brevissimo tempo, ad essere più felici e sereni.

Giocare con i figli

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