In questo articolo vorrei parlare dell’importanza che ricopre il ruolo del papà nella famiglia e della sua evoluzione nella società dei giorni nostri. Ci tengo a specificare che non esiste un ruolo più importante tra quello di mamma e di papà, ma entrambi sono ruoli necessari per lo sviluppo di un bambino.

ESSERE PADRE ED ESSERE MADRE

Quello che possiamo dire è che, all’origine, per un uomo la figura di “essere padre” è ben diversa da quella di “essere madre” e questo a partire dal punto di vista biologico. La madre vive un vero e proprio percorso interiore e biologico dell’essere madre grazie ai nove mesi di gravidanza che la preparano a divenire madre, sino al parto vero e proprio. L’uomo, a differenza della donna, vive la condizione di diventare genitore in maniera più lenta e completamente diversa dalla donna, tant’è che alcuni studiosi asseriscono che l’uomo vive un “parto di testa” , del quale prende consapevolezza solo dopo la nascita del bambino. Questo gli permette di vivere un tipo di rapporto con i propri figli che definirei più concreto. Torno a ripetere che il ruolo del papà non né più né meno importante di quello della mamma, ma sottolineo che sono due elementi ben distinti e differenti, di estrema importanza ed  necessario che siano presenti entrambi per il bambino. Ed infatti è proprio nella diversità che aiutiamo il nostro bambino nella crescita e nello sviluppo della sua personalità. La presenza, seppur attiva, di uno dei soli genitori non potrà mai soddisfare a pieno i bisogni del bambino.

IL RUOLO DEL PAPA’

Il ruolo del papà nella famiglia è da sempre quello di proteggere il nido e di garantire il sostentamento della famiglia. E sapete cosa fanno i papà? Lavorano in modo più intensivo, cambiano lavoro per migliorare il livello sociale ed economico. I “super Papà” si preoccupano di comprare un’auto più grande, una casa più grande ecc.. Il ruolo del papà nella famiglia, sta nel mostrare al proprio figlio tutto quello che riguarda il lato maschile dell’essere umano e mostrargli un modello, quello maschile appunto. Ruolo non semplice in quanto la comunicazione tra padre e figlio/figlia è ben diversa dalla comunicazione mamma bambino/bambina, proprio perché quest’ultimo rapporto si basa essenzialmente sulla sintonizzazione grazie al legame che si crea durante i nove mesi di vita intrauterina. Che si tratti di un figlio o di una figlia, questo non ha importanza. Ogni individuo ha dentro di se una componente maschile ed una femminile, dove una delle due prevale a seconda della sessualità del nascituro, e ogni bimbo e bimba hanno bisogno di una figura di riferimento di entrambe le sessualità, che io preferisco vedere da un punto di vista energetico. Quindi l’uomo ha bisogno di un po’ più di tempo della donna per instaurare una modalità di comunicazione con i propri figli e non intendo la comunicazione verbale. Ed in questo devo dire che i papà di oggi stanno compiendo numerosi sforzi e si stanno evolvendo in maniera decisamente attiva all’interno della coppia facendo passi da gigante.

Pertanto il ruolo del papà nella famiglia è essenzialmente quello di riempire tutto ciò che la madre, come elemento femminile, non può dare per propria natura. L’essere padre è una figura che aiuta il bambino a sviluppare la sua parte gioco, e tutto ciò che si riferisce agli stimoli materiali. Il ruolo del papà nella famiglia non è solo quello di dimostrare la sua fermezza ma di essere una guida, con la saggezza e la pazienza e l’energia che li contraddistingue. I papà rappresentano il sostegno della mamma, in primis affettuoso, con le coccole e le attenzioni e poi delegando a lei il compito di crescere la prole senza interferire ma offrendo un punto di vista oggettivo e collaborativo. La festa, che cade il 19 marzo,  è nata per celebrare i padri e la paternità in generale, proprio come avviene con la festa della mamma. Vero è che nei nostri giorni entrambe le figuri genitoriali si sono un po’ miscelate. Questo fattore è dovuto al fatto che l’emancipazione della donna ha portato ad una evoluzione della stessa dove la vede impegnata, ad esempio, in orari di lavoro che la costringono ad assentarsi dal bambino, per diverse ore della giornata, in una fase in cui il bambino ha necessità genitoriale. Ed è proprio in questo frangente che l’uomo stesso si è evoluto a colmare quei vuoti essendo più presente nella famiglia. Si è passati infatti da un padre-padrone, figura dominante, indiscussa, che incuteva timore, severa e con scarsa comunicazione, che spendeva la maggior parte del suo tempo fuori casa per lavoro, ad un padre più presente nella famiglia fianco a fianco della donna. Non è in fatti un caso vedere sempre più frequentemente dei papà cambiare i pannolini ai propri figli, allattarli con il biberon, uscire e giocare con i propri figli non solo la Domenica e tanto altro ancora.

Anch’io ho dovuto affrontare una mia evoluzione in merito considerando il ruolo del papà nella famiglia che è risultato essere fondamentale nelle mie consulenze. Difatti un tempo le mie consulenze erano rivolte in esclusiva alla mamma, soprattutto per i bambini neonati. Poi ho iniziato ad osservare meglio e mi sono resa conto che la famiglia va presa nella sua totalità e che quindi, anche il ruolo del papà è fondamentale sin da subito senza alcuna esclusione. Ovviamente ogni elemento della famiglia, sia mamma che papà, devono mantenere il proprio ruolo ed essere in cooperazione ed entrambi sono necessari per lo sviluppo del bambino. Questo ha fatto si che i papà divenissero parte integrante della crescita e dello sviluppo del bambino sin da subito, e ad oggi inizio una consulenza solo se anche il papà è coinvolto a pieno nel progetto e  deciso a farne parte.

Il ruolo del papà nella famiglia
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